Con il patrocinio

ISTITUTO NAZIONALE
DEL DRAMMA ANTICO

3 luglio
8 agosto
2026

ANFITEATRO DELLA RADURA VILLAGGIO CRISTO REDENTORE

ORE 20.30

Con il patrocinio

ISTITUTO NAZIONALE
DEL DRAMMA ANTICO

3 luglio
8 agosto
2026

ANFITEATRO
DELLA RADURA
VILLAGGIO CRISTO REDENTORE

ORE 20.30

Con il patrocinio

ISTITUTO NAZIONALE
DEL DRAMMA ANTICO

3 luglio
8 agosto
2026

ANFITEATRO
DELLA RADURA
VILLAGGIO CRISTO REDENTORE

ORE 20.30

Mythos troina festival

Viaggio tra mito e realtà

Il Mythos Troina Festival celebra il mito classico e contemporaneo con un programma eccezionale di eventi teatrali, laboratori creativi e performance artistiche. Questo festival unico nel suo genere, offre un’esperienza culturale immersiva, portando in scena alcune delle più grandi opere della mitologia reinterpretate da grandi artiste ed artisti.

Rassegna teatrale

Stagione 2026

| PRIMA NAZIONALE

venerdì 3 luglio

Ester Pantano

Chi ha paura
del minotauro?

voci di donne in tempo di guerra

Approfondisci

3 luglio 2026 ore 20,30 ANFITEATRO DELLA RADURA

Prima nazionale

CHI HA PAURA DEL MINOTAURO?

Voci di donne in tempo di guerra

Progetto, drammaturgia e regia: MARCO CARNITI

 con: ESTER PANTANO, ANTONELLA CIVALE, SELENE GANDINI,

GINEVRA DI MARCO, GAIA BEVILACQUA

musiche: DAVID BARITTONI

vídeo artist: FRANCESCO SCANDALE

grafica: MASSIMO CARNITI

produzione: POLITEAMA SRL

In collaborazione con Mythos Troina Festival

NOTE DI REGIA

Siamo tornati ai tempi del Mito del Minotauro…ci nutriamo di carne umana e trasciniamo i bambini nel suo labirinto…

Perché’? Perché il Minotauro? Chi è il Minotauro oggi?

Chi ha paura del MINOTAURO?  Siamo noi il nuovo bersaglio?

“Mi sentivo come un insetto. Poteva succedermi di tutto e a nessuno importava niente.”  (Victòria Amelina)

Una notte di riflessione e di documentazione sulla guerra attraverso la voce delle donne.

Foto di volti da non dimenticare.

Cinque attrici e un tavolo, lo stesso tavolo colpito in Ucraina da un missile russo il 27 giugno 2023, dove la scrittrice Victoria Amelina perse la vita.

Un Esercito della Pace che porta alla luce la VERITÀ. Perché LA PACE È FRAGILE.

venerdì 10 LUGLIO

Silvia Siravo

ELENA

Approfondisci

10 luglio 2026 ore 20,30 ANFITEATRO DELLA RADURA

ELENA

di EURIPIDE

regia: NICASIO ANZELMO

con: ANNA TERESA ROSSINI, SILVIA SIRAVO, RUBEN RIGILLO, ALESSANDRO D’AMBROSI, ALESSANDRO PARISE

e con: ANNA LISA AMODIO, CHIARA BARBAGALLO, EMILIO LUMASTRO

musiche originali: GIOVANNI ZAPPALORTO

scene e costumi: VINCENZO LAMENDOLA

movimenti coreografici: BARBARA CACCIATO

produzione: ASSOCIAZIONE CITTA’ TEATRO

NOTE DI REGIA

Tra tutte le tragedie euripidee, quella dedicata a Elena è la più trasgressiva e innovativa: rovescia il mito di Elena. Euripide mette in scena la personificazione della traditrice per eccellenza e ne fa una donna ideale, fedele a Menelao e madre piena di rimpianti per aver abbandonato la figlia Ermione. Spogliata dal mito e dalla tradizione, la vera Elena per Euripide è stata condotta per volere degli dèi in Egitto, dove protetta dal re Proteo è rimasta fedele al marito, mentre a Troia, con Paride, vive un fantasma, fabbricato d’aria, in tutto e per tutto identico ad Elena.

Euripide si diverte a complicare la trama, già di per sé sorprendente nell’incostante oscillazione delle responsabilità divine e umane, creando un crescendo di situazioni al limite del surreale, fino ad un imbroglio che permette ad Elena e Menelao, nel frattempo entrato anche lui nel vortice della trama, di lasciare l’Egitto. L’impossibilità di distinguere tra apparenza e realtà e di conoscere la verità che emergono dal prologo si riveleranno un vero e proprio leitmotiv della tragedia. La figura di Menelao è anche lui suo malgrado protagonista di una delle scene più umoristiche e, nello stesso tempo, riflessive della tragedia: quella del riconoscimento con Elena. Di satira e di scene umoristiche ne sono piene le pagine di questa Elena euripidea. Il lieto fine imposto dal deus ex machina, ricompone la tragedia tra le file del mito, presagendo l’immortalità di Elena e la vita sull’isola dei Beati di Menelao.

VENERDÌ 17 LUGLIO

Mauro Avogadro

| PRIMA NAZIONALE

SI prova
antigone

Approfondisci

17 luglio 2026 ore 20,30 ANFITEATRO DELLA RADURA

Prima nazionale

SI PROVA ANTIGONE

Elaborazione drammaturgica e regia: MAURO AVOGADRO

con: ALLEGRA AZZURRO, CARLA BONGIOVANNI, ALESSANDRO CUNSOLO, CLAUDIA BELLIA, GABRIELE ESPOSITO, GAIA LERDA, SALVO MANCUSO, GIULIA MARONI, RICCARDO MASSONE, DAVIDE PANDALONE, LORENZO PATELLA, TOMMASO QUADRELLA, ERIKA ROCCAFORTE, DANIELE SARDELLI, FLAVIO TOMASELLO, FRANCESCA TOTTI

regista assistente: DARIO BATTAGLIA

scene: SCENOTECNICA INDA

costumi: SARTORIA INDA

produzione: INDA

NOTE DI REGIA

A Parigi, durante l’occupazione nazista, una compagnia di giovani attrici e attori trova rifugio in teatro sfuggendo all’orrore della guerra. In questo contesto immaginario, ci si interroga sulla devastazione del proprio presente, più denso di inquietudini che di certezze, provando a mettere in scena uno spettacolo ispirato alla riscrittura di Jean Anouilh dell’Antigone di Sofocle. 

Il conflitto tragico sofocleo, della ragione di stato contro quella di natura, viene qui calato in un dramma dalle tinte prive di eroismo. 

I giovani attori diplomati all’Accademia d’Arte del Dramma Antico si confrontano così con la complessità di una scrittura che, nel suo essere contemporanea, ridefinisce i termini di un caposaldo della letteratura classica come Antigone.

VENERDÌ 24 LUGLIO

Lunetta Savino

| PRIMA NAZIONALE

IL canto
di penelope

Approfondisci

24 luglio 2026 ore 20,30 ANFITEATRO DELLA RADURA

Prima nazionale

IL CANTO DI PENELOPE

Di MARGARET ATWOOD

regia: MARCELLO COTUGNO

con: LUNETTA SAVINO

musiche dal vivo: ANTONIO TAVASSI

L’abito sella signora Savino è stato realizzato dalla MAISON ENRICO COVERI

produzione: COMPAGNIA MAURI STURNO

in collaborazione con MYTHOS TROINA FESTIVAL

NOTE DI REGIA

Negli ultimi anni, la rilettura femminista ha spostato il focus dalla sua attesa alla sua azione. Penelope non è più solo colei che aspetta, ma una donna che esercita un potere intellettuale in un mondo dominato dagli uomini. La sua celebre tela (in realtà un sudario per il suocero Laerte) non è un semplice passatempo, ma un’arma di resistenza politica: un atto di sabotaggio consapevole con cui riesce a paralizzare l’arroganza dei Proci e a mantenere il controllo del regno in assenza del marito.

ANFITEATRO DELLA RADURA VILLAGGIO CRISTO REDENTORE, ORE 20:30

eventi speciali

Assoli

Torre Capitania – Ore 20:30

28-29 Luglio

Daniela Giovanetti

| PRIMA NAZIONALE

Andromaca
il candore
del cigno

Approfondisci

28-29 luglio ore 20.30 Torre Capitania

Prima nazionale

ANDROMACA – IL CANDORE DEL CIGNO

DI GIANNI GUARDIGLI

regia: VALERIA ALMERIGHI

con: DANIELA GIOVANETTI

musiche dal vivo a cura: DAMIANO GIURANNA

scene e costumi: GIULIANA BARCAROLI

disegno luci: MATTEO ZIGLIO

produzione: GRUPPO DELLA CRETA e TEATRO BASILICA

in collaborazione con MYTHOS TROINA FESTIVAL

NOTE DI REGIA

Scegliamo Andromaca come protagonista della nostra storia, che ancora oggi ci vede tragicamente spettatori di una civiltà che non riesce a separarsi dalla guerra, dalla crudeltà e dalla distruzione; una Ilio espugnata ci parla di un presente che non può raccontare l’aggressione tra i popoli come un evento del passato e ci costringe ad analogie sconcertanti. È in questo desiderio di risveglio di una coscienza dell’umanità, che si inscrive e riscrive la nostra Andromaca. Daniela Giovanetti, sulla scena tra passato, presente e un futuro che vorremmo poter intravedere, ci coinvolge con il suo canto tra amore, perdita e resistenza.

30-31 Luglio

Federica De Benedittis

| PRIMA NAZIONALE

Polissena
dimenticata

Approfondisci

30-31 luglio ore 20.30 Torre Capitania

Prima nazionale

POLISSENA DIMENTICATA

Drammaturgia e regia: AURORA MIRIAM SCALA

con: FEDERICA DE BENEDITTIS

aiuto regia: MARIA CHIARA PELLITTERI

maschere e oggetti di scena: LUNA MARONGIU

produzione: SCIARA PROGETTI TEATRO

in collaborazione con MYTHOS TROINA FESTIVAL

con il sostegno di Residenza Teatrale Settimo Cielo · Teatro La Fenice di Arsoli · Festival Portraits on stage

NOTE DI REGIA

“Polissena Dimenticata” nasce dal desiderio di riportare alla luce una figura femminile relegata ai margini del mito. Una presenza quasi fantasma nei racconti greci, appena accennata e poi dimenticata. Da questo vuoto prende forma una voce che reclama il proprio posto nella memoria. Lo spettacolo restituisce dignità alle figure cancellate e alle donne invisibili. La scena è una soffitta della memoria, sospesa in un tempo e luogo indefiniti. Qui vive Polissena: presente ma mai vista, lontana dai clamori del Palazzo. Non è un’eroina, ma una ragazza gentile cresciuta nell’ombra. L’incontro con Achille segna una frattura tra amore e possesso.
Dopo la sua morte, Calcante la inganna promettendole gloria e memoria. Polissena sceglie il sacrificio come unica possibilità di esistere. Diventa eroina scomparendo, ma senza ottenere davvero memoria.
Ne nasce una tragedia intima, fatta di simboli, corpo e immagini evocative.

1-2 Agosto

Dario Guidi

| ANTEPRIMA NAZIONALE

Sing Orpheus sing

Approfondisci

1-2 agosto ore 20.30 Torre Capitania

Anteprima nazionale

SING ORPHEUS SING

Drammaturgia e regia: NOEMI FRANCESCA

con: DARIO GUIDI

elementi di scena e costumi: CRISTIANO CAROTTI

dramaturg: RICCARDO FESTA

produzione: VIOLA PRODUZIONI – CENTRO DI PRODUZIONE TEATRALE

in collaborazione con MYTHOS TROINA FESTIVAL

NOTE DI REGIA

Sulla scia di un ritorno a riva si immagina qui un Orfeo metropolitano dopo la fine del mondo. Non solo il cantore degli dèi e degli uomini o l’eroe che discese agli Inferi per strappare Euridice all’ombra, ma l’ultimo superstite, sospeso in uno spazio di solitudine assoluta da cui lanciare un SOS: Sing Orpheus Sing, un’invocazione poetica che assume la forma di una preghiera estrema, di un gesto artistico che resiste alla catastrofe. In un tempo lineare, senza deviazioni, senza curve o sbandamenti, Orfeo, trafitto l’orecchio da troppo silenzio, sordo per aver troppo detto, in piedi su un monte di gelo, finita la musica e finito l’amore, canta. E il canto, dice, non è desiderio: è esistere, il canto. È il vento e la terra che ho sotto. È solo un altro respiro. Che parla di spettri agli spettri. E non smette.

eventi speciali

OltreMythos

Giovedì 6 Agosto

Museo D’arte ContemporaneaOre 20.30
Sergio Beercock

| PRIMA NAZIONALE

La congiura
dEi nessuno

Approfondisci

6 agosto 2026 ore 20.30 Piazza Conte Ruggero

Prima nazionale

LA CONGIURA DEI NESSUNO

Drammaturgia e regia: SERGIO BEERCOCK

con: GIOVANNI ALFIERI e SERGIO BEERCOCK

aiuto regia e movimento scenico: LUDOVICA M. POERIO

Ideazione scenica: LA MANDRIA

musiche originali: SERGIO BEERCOCK

contributi creativi: GIOVANNI ALFIERI, DAVIDE CIRRI, GIUSEPPE BODENZA

produzione: BABEL

con il sostegno di Camspirago Residenza, LaMaMa Umbria International, Spazio Franco

NOTE DI REGIA

“La Congiura dei Nessuno” è una scrittura contemporanea che si ispira al mito greco arcaico dell’accecamento del ciclope Polifemo (a sua volta rivisitato in chiave satiresca da Euripide nel V sec a.C.), filtrata attraverso il prisma dell’alienazione moderna. La vicenda è ambientata in un futuro distopico, in cui il crollo delle tecnologie e delle intelligenze artificiali, ha riportato il mondo ad uno stato post-storico, basato sulla produzione industriale di alimenti e oggetti indefinibili, dove il Progresso ha cominciato un processo al contrario. Pippo Sileno, figura tragicomica, è intrappolato in un ciclo senza fine di oppressione e autoinganno. Lavora come operaio e tutto-fare per il Ciclope, incarnazione del sistema capitalista, un uomo che “vede da un occhio solo”: il Profitto. Tra momenti di satira feroce, slanci di lirismo poetico e musica dal vivo, lo spettacolo invita il pubblico a riflettere sul significato di “liberazione” in un mondo dominato da ingranaggi economici e sociali apparentemente inarrestabili.

Mercoledì 8 Agosto

Museo D’arte ContemporaneaOre 20.30
Leo Gullotta

| PRIMA NAZIONALE

TEIPEΣIAΣ TIRESIA TEIRESÍAS

Il Mito del veggente androgino e cieco

Approfondisci

8 agosto 2026 ore 20.30 MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA

Prima nazionale

ΤΕΙΡΕΣΙΑΣ TIRESIA TEIRESÍAS

Il Mito del veggente androgino e cieco

Costruzione drammatica di GIUSI CHECCAGLINI e FABIO GROSSI

regia: FABIO GROSSI

con: LEO GULLOTTA

musiche: GERMANO MAZZOCCHETTI

produzione: COMPAGNIA CASTALIA

In collaborazione con Mythos Troina Festival

NOTE DI REGIA

Ebbene sì, già con il titolo siamo sulla strada giusta, e come recita il detto popolare, “chi ben inizia è a metà dell’opera”. A parte il calembour, con questo spettacolo si vuole raccontare il presago più famoso, ed interessante, della drammaturgia greca classica. Tanto famoso che moderni scrittori, dove per moderni voglio intendere “più giovani dei più famosi drammaturghi ellenici”, hanno fantasticato sul personaggio di Tiresia, indovino, androgino e cieco.

Con la collaborazione preziosa, di Giusi Checcaglini, sono stati estrapolati brani da Sofocle, Euripide, finanche di Omero, per definire idealmente la figura del veggente. Apocalypsis cum figuris. Dante, nella Divina Commedia, lo colloca tra i violenti nell’ VII girone e lo descrive come un indovino di Tebe, e l’Alighieri parla di lui nel canto XXVI. Il reading, che con Leo Gullotta, andiamo raccontare, ispirati dal cieco indovino, non si limiterà a far parlare Tiresia, ma proprio in merito delle sue definizioni, e in onore del suo istinto vaticinatore, proporremo, un confronto a specchio con altrettanti autori moderni, che in modi differenti hanno, anche involontariamente, glossato la figura mastodontica di Tiresia.

FORMAZIONE

MythosLAB

Dal 28 Luglio al 7 Agosto

Jared McNeill
Davide Sacco

I protagonisti del Mythos Troina festival

I protagonisti di questa edizione saranno prestigiosi artisti e artiste della scena italiana, conosciuti dal pubblico anche per importanti partecipazioni televisive e sul grande schermo.

Ester Pantano

Silvia Siravo

Mauro Avogadro

Lunetta Savino

Daniela Giovanetti

Federica De Benedittis

Dario Guidi

Sergio Beercock

Leo Gullotta

Jared McNeill

Davide Sacco

Il conto alla rovescia è iniziato!

Giorno(s)

:

Ore(s)

:

Minuto(i)

:

Second(s)

Mythos

Quattro spettacoli che portano in scena grandi classici della mitologia, interpretati dai più importanti artisti e artiste del teatro italiano. Un’occasione imperdibile per immergersi in storie senza tempo.

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Assoli

Una sezione innovativa del Festival che si distingue per la sua attenzione alla nuova drammaturgia. L’obiettivo è quello di stimolare la creatività di nuove voci nel panorama teatrale, mettendo al centro la rivisitazione e l’adattamento di testi classici o contemporanei in chiave innovativa .

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OltreMythos

Due eventi speciali che si svolgeranno in suggestive location, dando così al festival un carattere diffuso. Un modo per vivere Troina in tutti suoi preziosi scorci.

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MythosLAB

Due laboratori creativi e formativi, curati da esperti del settore, pensati per esplorare e approfondire le tecniche teatrali e la narrazione mitologica.

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direttore artistico

Luigi Tabita

Luigi Tabita, diplomato alla Scuola d’Arte Drammatica “U. Spadaro” del Teatro Stabile di Catania, da più di vent’anni lavora come interprete nei più importanti teatri italiani con grandi maestri della scena come Mario Scaccia, Federico Tiezzi, Cristina Pezzoli, Michele Placido, Roberto Andò, Giulia Lazzarini, Massimo Ranieri, attraversando vari generi, dalla commedia alla tragedia al musical.
Laureato con lode in Scienze dell’Educazione e della Formazione, Tabita ha arricchito la sua carriera con importanti ruoli in fiction Rai e Mediaset.
Oltre a dirigere il Mythos Troina Festival, è ideatore del festival di informazione LGBT+ “Giacinto festival” e di progetti di promozione culturale a difesa dei diritti civili come “Alma: educare alle differenze”. Tiene corsi e seminari di teatro in Accademie, Conservatori e Università.

Il Mythos Troina Festival 2026 guarda al mito
non come a qualcosa di di
stante, ma come
a una radice profonda che continua a nutrire
il nostro pre
sente. In un percorso dove le figure femminili diventano guida, coscienza
critica e custodi della memoria collettiva.
Non a caso il festival si chiude
con
la figura di Tiresia, il veggente che
nella sua esistenza attraversò anche l’espe
rienza del femminile, simbolo di una conoscenza capace di oltrepassare i confini dell’identità di genere
e dello sguardo univoco sul mondo.

Abbiamo scelto spettacoli che non cercano evasione, ma consapevolezza. Perché il teatro, oggi più che mai, ha la responsabilità
di interrogare il presente e di
creare comunità attorno ai temi della pace, della giustizia
e della dignità umana.

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Parlano di noi

Location rassegna teatrale

Anfiteatro della radura – Villaggio Cristo Redentore

L’Anfiteatro della radura, situato nel suggestivo Villaggio Cristo Redentore, è un luogo incantevole immerso nella natura, perfetto per eventi culturali e spettacoli teatrali. Con la sua atmosfera unica e la capacità di ospitare un gran numero di spettatori, questo anfiteatro è una delle location più affascinanti del Mythos Troina Festival, offrendo un’esperienza teatrale indimenticabile sotto il cielo stellato.

Location assoli

Torre Capitania

Antico mastio del castello normanno voluto da Ruggero I, la Torre Capitania è oggi uno dei principali poli museali di Troina. Ospita l’Antiquarium archeologico, il Lapidarium civico, le celle del carcere borbonico e un dipinto attribuito a Tiziano. Durante il Mythos Troina Festival diventa uno spazio scenico suggestivo e di elevato pregio architettonico. 

Location oltremythos

Piazza Conte Ruggero

Piazza Conte Ruggero, cuore pulsante del borgo medievale di Troina, si trova a 1 120 m sul livello del mare, quale antico baglio della città-castello normanna. Da qui si gode di una vista panoramica sull’Etna e sulla costa ionica.

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Museo D’arte Contemporanea

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Piazza Conte Ruggero

Piazza Conte Ruggero, cuore pulsante del borgo medievale di Troina, si trova a 1 120 m sul livello del mare, quale antico baglio della città-castello normanna. Da qui si gode di una vista panoramica sull’Etna e sulla costa ionica.

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Posizione

Villaggio Cristo Redentore,
Troina, En – 94018

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