13 siti storici ed archeologici

Cattedrale (Beata Assunta o Chiesa Madre)

Durante il periodo normanno, nel 1060, Troina fu scelta dal Conte Ruggero per la conquista dell’isola come roccaforte fra le montagne che dominano le ampie vallate circostanti. Il paese conserva, in piazza Conte Ruggero, una torre normanna, rimaneggiata o completata nel ’500. La torre è l’attuale campanile della Chiesa Madre dedicata a Maria Santissima Assunta. La costruzione, che ha subito tre profonde ristrutturazioni nel ‘400, nell’età tardo barocca e intorno al 1927, oggi ha ormai poco del bellissimo edificio originario costruito dai normanni. La chiesa, all’interno, è un vero e proprio museo e custodisce ori e argenti. Le opere di maggior pregio sono il sigillo e il bacolo abbaziale.

Oratorio dei Bianchi

Situato nei locali sottostanti la Chiesa Madre, nella stretta via Urbano II, fu concesso all’Arciconfraternita dei Bianchi verso al fine del XVI secolo. È qui che Urbano II celebrò la Messa nel 1088 in occasione della sua visita a Troina.

Chiesa di San Giorgio

Affiancata al campanile della Cattedrale, la chiesa era la Cappella del Monastero delle Benedettine di San Giorgio, adesso non più esistente. Il Leone normanno, importante scultura del XII secolo, in pietra calcarea bianca, salvato dalla demolizione del 1949 di tre archi ogivali, si trova oggi al piano terra del Palazzo Municipale. L’interno è mononavata, ha la volta decorata e un pavimento in marmi policromi.

Chiesa di San Biagio

Situata nel quartiere Scalforio, conserva dell’originaria struttura medievale un arco gotico nel prospetto. Alla chiesa si accede da una porticina laterale, all’interno sono conservati dei dipinti ad olio dell’Ottocento. Nel 1889 la chiesa subì un profondo restauro.

TORRE CAPITANIA O REGGIO CASTELLO sec. XII rimaneggiata nei secoli XV e XIX

Troina, prima capitale normanna di Sicilia, è un delizioso antico borgo capace di offrire eventi culturali di alto livello.
Molte importanti mostre ed eventi culturali di rilievo sono ospitati all’interno della Torre Capitania, imponente edificio di valore storico che si affaccia sulla via Conte Ruggero. La Torre Capitania era la torre centrale dell’antico castello e fu sede del Capitano di giustizia che, in epoca medievale e nei secoli a cavallo tra il medioevo e l’età moderna rappresentava il potere centrale ed amministrava la giustizia criminale. Oggi ospita importanti mostre ed eventi culturali.

resti della città ellenistica-romana e fortificazione muraria

Le aree archeologiche di Troina si raggruppano in: Monte Muganà, Picco San Pantheon e Monte di Troina.
Sul Monte Muganà, tracce di insediamenti umani risalenti al neolitico e la necropoli, ancora visitabile,testimoniano le origini preistoriche della città.
Troina conserva ancora i resti della città ellenistica-romana ed i ruderi di un’imponente fortificazione muraria a blocchi megalitici, datata IV sec. a.C. – III a.C. Venite a visitare l’area archeologica dove potrete ancora trovare i segni della presenza di queste antiche civiltà.

Convento di San Michele Nuovo

Il monastero di San Michele “il nuovo” fu edificato nell’area di una necropoli ellenistica intorno al 1750. Possedeva una ricca biblioteca ed un antiquarium che custodiva i reperti archeologici provenienti dagli scavi per le fondamenta. Nel 1866 fu soppresso ed abbandonato, i libri andarono dispersi, la chiesa ed il monastero diventarono cava di pietra.

Convento di San Michele Vecchio

Fu uno dei più famosi monasteri basiliani edificati in Sicilia. Fu costruito e dedicato a San Michele nel 1080 in ringraziamento per la vittoria sui saraceni. Qui visse San Silvestro civis et patronus di Troina. L’edificio fu abbandonato dai monaci dopo la prima metà del Settecento in seguito al trasferimento nel nuovo e più grande monastero di San Michele.

Croce della Timpa

Colonna seicentesca proveniente dal Monastero di San Michele Arcangelo Vecchio.

Chiesa di San Nicolò

Ubicata nel cuore del quartiere Scalforio (il termine probabilmente deriva da extra forum ed allude al quartiere fuori le mura della cittadella fortificata), risalente al periodo medievale, l’edificio a mononavata possiede una torre campanaria con un sottopassaggio, quasi certamente una delle porte di accesso alla cittadella normanna (la Porta di San Nicolò). Caratteristico è l’arco di Scalforio, esempio di sistema di chiusura nella parte bassa della città.
Di grande interesse sono l’altare principale e i quattro laterali risalenti al ‘700. Custodisce, inoltre, quattro dipinti ad olio su tela, un Crocifisso ligneo sempre dello stesso periodo e una recente scultura (la Madonna di Pasqua).

Chiesa di Santa Lucia

Ubicata nel quartiere omonimo, nella parte occidentale della cittadella normanna, la chiesa risale al periodo medievale. Il muro meridionale è una propagazione della cittadella fortificata. Al suo interno la chiesa conserva due dipinti del Seicento, San Francesco e San Silvestro, e la superba statua lignea del Cristo risorto (1731). Nei pressi di piazza Santa Lucia sorgeva una delle quattro porte di accesso alla cittadella fortificata (Porta di Ram).

Convento e Chiesa di Sant’Agostino

È ubicato a nord dell’abitato di Troina su un pianoro anticamente chiamato Piano di San Pietro, probabilmente perché in passato sorgeva una chiesa dedicata ai santi Pietro e Paolo.
La chiesa di Sant’Agostino ha pianta ottagonale risalente al Settecento. Il prospetto, a due ordine architettonici di stile neoclassico, presenta paraste, cornici e altri elementi di decorazione in arenaria locale.
Nella sagrestia della chiesa è presente una lastra tombale che rivela la presenza di una cripta cimiteriale. Al suo interno la chiesa custodisce un dipinto ad olio su tela di San Nicola da Tolentino della prima metà dell’Ottocento e tre tele firmate Salvatore Infantino (1841).
La chiesa conserva il fercolo di san Silvestro (1736), capolavoro siciliano della scultura barocca. La struttura, in argento e bronzo, ha la forma di un tempietto con archetti e colonnine. Su ogni lato sono presenti dei medaglioni d’argento che raffigurano i momenti più importanti della vita del santo. Visibili sono gli stemmi delle famiglie troinesi più influenti che contribuirono economicamente alla sua realizzazione.

Chiesa di San Silvestro

Fu costruita per ospitare i monaci del cenobio di Sant’Elia grazie all’elargizione di ingenti somme da parte dei devoti.
La chiesa subì un crollo durante il terremoto del 1693. Nel 1801, sotto Ferdinando IV, venne rimaneggiata come testimonia una lapide e un cartiglio posto sull’arco all’interno della chiesa. Il tempio ha una struttura basilicale a tre navate. Custodisce la statua in marmo bianco di san Silvestro, riferibile alla scuola del Gagini, sormontata da un baldacchino, collocata nella cappella del santo a sinistra del transetto. La cappella, costruita sulla viva roccia, corrisponderebbe, secondo la tradizione agiografica, con il sepolcro del Santo.